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Santa Muerte Patrona a 1943 m.s.l.m. (Rifugio Chaligne Aosta)

Rifugio Chaligne

SantaMuertePatrona_copertinamezzaSanta Muerte Patrona dell’Umanità arriva al Rifugio Chaligne (Aosta) e vola a 1943 metri sul livello del mare. Partecipano Fabrizio Lorusso e Simone Scaffidi L. – Un grazie a End Edizioni, al Rifugio Chaligne e all’iniziativa Leggere in vetta (link).

Segnalo anche gli appuntamenti delle settimana con End Edizioni:

– giovedì 17 luglio alle ore 17 presentazione del romanzo “CODA DI RONDINE” di Laura Costa Damarco a COGNE per la rassegna “Vivere la piazza. L’angolo della letteratura”

– venerdì 18 luglio alle ore 17 presentazione di “L’ARTE E’ UN GIOCO. FRANCO BALAN E I BAMBINI” a LA THUILE, piazzetta Planibel

– sempre venerdì 18 alle ore 21 presentazione di “MIGRANDO” di Giulio Gasperini a La Batise Hostel di BIONAZ

sabato 19 luglio siamo al Rifugio Chaligne con “LEGGERE IN VETTA” e facciamo compagnia a Fabrizio Lorusso che presenta “Santa Muerte Patrona dell’Umanità

– domenica 20 luglio dalle ore 10 siamo presenti con “LEGGERE IN VETTA” alla manifestazione “I GIARDINI DI EMERGENCY” al castello Tour de Villa a GRESSAN

 

Pagina Facebook End Edizioni.

Iniziativa Leggere in Vetta. Piccoli editori itineranti.

Rifugio Chaligne Link.

 


Declinazioni della morte

lasantamuerteArticolo tratto da Lispam – Letterature IspanoAmericane: La percezione della morte in Messico è molto differente rispetto a quella europea e nordamericana, in cui invece è spesso sentita come qualcosa di innominabile, da nascondere e dimenticare, insomma un tabù contemporaneo. Con molta probabilità ciò dipende dalle varie influenze culturali che si sono stratificate e fuse nel corso della storia di questo affascinante paese ed hanno caricato il Trapasso di significati complessi e di difficile decifrazione per i non messicani.
Alla base di questa complessità troviamo da una parte la concezione dei popoli preispanici, con la loro propria cosmogonia e l’inframundo, dall’altra l’innesto della cultura cattolica con il giorno dei morti – ricorrenza messicana di primo piano- e quello di ognissanti. E poi pan de muertos, calaveritas, Catrinas, Santa Muerte, Altares de muertos ed un’infinità di altre usanze e costumi…
Ma andiamo per gradi: chi sono las Catrinas e perché si vedono spuntare su manifesti e sorridere inquietantemente dalle bancarelle e dalle vetrine dei negozi di artigianato durante tutto l’anno? Sono un’invenzione novecentesca e sono entrate ormai nel costume messicano, in pratica sono un po’ l’equivalente del ventaglio per la Spagna. La Catrina fu creata dal caricaturista José Guadalupe Posada intorno al 1913 ed ha anche un corrispettivo maschile, El Catrin. All’epoca si chiamava calavera garbancera, ovvero teschio venditore di ceci ed era una rappresentazione satirica delle messicane che pur avendo sangue indigeno volevano apparire ad ogni costo europee, moda pretenziosa diffusa durante il porfiriato; per questo motivo pur essendo solo ossa indossa un cappello alla francese e le piume di struzzo. Diego Rivera riprese questo personaggio nel suo mural Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central e gli diede il nome di Catrina per la prima volta. E’ una figura molto amata in particolare nella città di Aguascalientes, in cui esiste un monumento a lei dedicato e si celebra una fiera dei teschi nei giorni vicini al Dia de los muertos. La Catrina è stata ricreata e reinterpretata da numerosi artisti durante i suoi cento anni di vita: a volte si presenta allegra e riccamente vestita, civetta e seduttrice. Altre volte malevola e minacciosa, in procinto di scatenare la sua potenza distruttrice. Altre ancora La Catrina ed El Catrin sono insieme, ballano, passeggiano, si divertono e rappresentano il piacere e la voglia di vivere del popolo messicano nonostante la consapevolezza della morte.
catrina-350Di tutt’altra cosa si tratta invece quando si parla della Santa Muerte, un culto che, secondo quanto ci racconta il libro di Fabrizio Lorusso, sembra avere una radice indigena. Sopravvissuto alla conquista ed all’evangelizzazione è riapparso prepotentemente nel 2001, quando nel quartiere Tepito a Città del Messico Doña Queta ha tirato fuori da casa sua la statua della Santa ed in poco tempo è divenuta oggetto di adorazione da parte di folle sempre più・numerose. Contrariamente a quanto ci propongono molte suggestioni televisive, la Santa non è venerata esclusivamente dai narcotrafficanti, ma protegge gli emarginati, i disperati, gli ultimi. Naturalmente senza l’assenso di orde di pentecostali, evangelici e via dicendo che invadono attualmente l’America Latina e tanto meno della Chiesa di Roma che, pur di non soccombere, gli ha scatenato contro san Judas (Giuda Taddeo). La Santa Muerte ha moltissimi appellativi: Niña Blanca, Flaquita, Hermana Blanca, Hermosa sono solo alcuni. In circa dieci anni si è trasformata da Clandestina a Santa Globale, attualmente venerata in moltissime parti del mondo ed ancora in ascesa.
Voglio infine citare la tradizione delle Calaveras Literarias: poemetti tradizionali politico-satirici promossi perfino dal Fondo de Cultura de Mexico.
caTrinaNella cultura messicana la morte è un avvenimento particolare e trascendente per il quale si conservano le tradizioni e le usanze più significative ed in nessun modo viene occultata o ignorata. Il giorno dei morti la tradizione vuole che le tombe dei propri cari vengano addobbate festosamente ed addirittura trasformate in tavole dove si consumano i cibi preparati per la festa, cosa che a molti europei farebbe orrore. In Messico la morte viene celebrata in modo unico e speciale, a tal punto che il Giorno dei Morti è diventato un Patrimonio Intangibile dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO.


Santa Muerte + Macerie di Haiti @Macao (Milano, 9 giugno)

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Vi invito alla presentazione di due libri. Uno è sul culto alla Santa Muerte, santa popolare messicana ormai globale, e l’altro è sul lavoro a 4 mani con la giornalista Romina Vinci, un reportage-diario scritto tra le macerie di Haiti dopo il terremoto del 2010 e dopo l’emergenza colera del 2011. I proventi del libro vanno all’associazione haitiana per la difesa dei diritti umani AUMOHD. @FabrizioLorusso

EVENTO-PRESENTAZIONE – L’AMERICA LATINA IN 2 LIBRI:

9 GIUGNO 2013 – ORE 19-20.45 – VIA MOLISE 68 MILANO

FABRIZIO LORUSSO (AUTORE) – COLLETTIVO MACAO MILANO – FILIPPO CASACCIA (CARMILLA & LE IENE) PRESENTANO:

SANTA MUERTE PATRONA DELL’UMANITA’ (di Fabrizio Lorusso) + LE MACERIE DI HAITI (di F.L. e Romina Vinci)

Evento su Facebook

Evento dal sito web Macao e più info sui libri

 

Prossimi appuntamenti con Santa Muerte Patrona dell’Umanità:

 (AGGIORNAMENTI QUI LINK)

Mercoledì 12 giugno – Ore 19 – Evento su Facebook LINK

Come e dove?                     Firenze, LibreriaCafè La Citè – Borgo San Frediano 20, (Fi)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità

Con chi?                                Con l’autore e Giulio Pedani dalla Citè

E sul Web?                           http://www.lacitelibreria.info/

 

 

Giovedì 27 giugno – Ore 20

Come e dove?                     Padova, Festival Sherwood – Park Nord Stadio Euganeo Viale Nereo Rocco – Padova

Che cosa?                             Santa Muerte. Patrona dell’Umanità

Con chi?                                Con l’autore e Marco Maschietto – Sherwood Web TV

E sul Web?                           http://webtv.sherwood.it/

 

Sabato 29 giugno – Ore 17

Come e dove?                     Seregno (MB), Libreria “Un mondo di libri” Corso del Popolo 54/56 (Interno della Corte del Borghesan)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Antonio Zappa

E sul Web?                           http://www.monlibri.com/

 

Domenica 30 giugno – Ore 17.30 / 19.30

Come e dove?                     Novate Milanese (MI), Casa del Popolo – Circolo Steve Biko Rif. Comunista – Via Garibaldi, 11

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Nino Demeo dal Circolo S. B. Rif. Com.

E sul Web?                           http://rifondazionenovate.it/

 

Domenica 30 giugno – Ore 20

Come e dove?                     Seregno, Arci-Circolo culturale Malasangre – Via Milano, 8 – Seregno (MB)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Concerto della rock band “Santa Muerte”

Con chi?                                 Con l’autore e il gruppo rock “Santa Muerte”

E sul Web?                           http://www.facebook.com/casamalasangre

 

Prossime presentazioni de Le Macerie di Haiti:

Sabato 29 giugno – Ore 17

Come e dove?                     Seregno (MB), Libreria “Un mondo di libri” Corso del Popolo 54/56 (Interno della Corte del Borghesan)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                                Con l’autore e Antonio Zappa

E sul Web?                           http://www.monlibri.com/

 

Domenica 30 giugno – Ore 17.30 / 19.30

Come e dove?                     Novate Milanese (MI), Casa del Popolo – Circolo Steve Biko Rif. Comunista – Via Garibaldi, 11

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Nino Demeo dal Circolo S. B. Rif. Com.

E sul Web?                           http://rifondazionenovate.it/

lemaceriedihaiti Puntodincontro

 

Blog Santa Muerte: S.M. Patrona dell’Umanità

Su Haiti: LamericaLatina.Net

Santa Macao

 


Santa Muerte Patrona dell’Umanità su XL di Repubblica

XL Repubblica Santa Muerte Recorte

 

Link al libro qui

Link al suo blog

 


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