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Santa Muerte – Holy Death Video Doc Collection

Saint Death (La Santa Muerte) trailer at evaaridjis.com:

Trailer for the documentary Saint Death (La Santa Muerte), directed and produced by Eva Aridjis, narrated by Gael García Bernal, distributed by Seventh Art R…  …  (+ info)

Santa Muerte: The Saint of Death in Mexico:

The World’s Lorne Matalon narrates this audio slideshow, which features his pictures of the Cult of Santa Muerte in Mexico. Visit http://www.theworld.org to find ou…  …  (+ info)

Mexico’s Saint of Death or La Santa Muerte:

In Mexico there is a cult named Saint of Death or La Santa Muerte. It is a cult with pre-Columbian practices, African customs and elements of Catholicism. Th…  …  (+ info)

La Santa Muerte:

Esse vídeo é um pequeno trecho de uma conversa informal que resolvemos (Erik O Pirata e Lucas Fernandes) gravar sobre tatuagem. Esse é apenas um fragmento de…  …  (+ info)

Santa Muerte Patrona dell’Umanità – Book Trailer:

“La morte è così sicura di sé stessa che ci dà tutta una vita di vantaggio” Santa Muerte. Patrona dell’Umanità, Fabrizio Lorusso, Stampa Alternativa/Nuovi Eq…  …  (+ info)

Mike y la santa muerte:

Mike en indios verdes.  …  (+ info)

La Santa Muerte:

La Santa Muerte.  …  (+ info)

Nuestra Santisima Muerte // Trailer // Jurek:

Official trailer of the documentary “Nuestra Santisima Muerte”. Opificio Ciclope 2011 Original Score: Egle Sommacal http://www.opificiociclope.com.  …  (+ info)

Selection By: http://www.lookfordiagnosis.com/

 PIC FOTO Holy Death Santa Muerte Tatoo Tatuaggio

Holy Death Santa Muerte Tatoo Tatuaggio


Santa Muerte Patrona a Radio Popolare

Santa Muerte Patrona dell’Umanità (il libro) alla trasmissione “Esteri” di Radio Popolare. Sara Milanese intervista l’autore Fabrizio Lorusso – Da Milano a Mexico City.

Alcuni anni fa ho conosciuto la Morte, la santa scarnificata che oggi dispensa fede e speranza a milioni di devoti in America. Ogni giorno, da Nord a Sud, la falce dell’instancabile Santa Muerte s’innalza lucente dall’altopiano centrale di Città del Messico, mietendo a fasci migliaia di anime. Lo fa con giustizia e ispirazione profondamente democratiche. Ricchi e poveri, donne e uomini, giovani e vegliardi finiscono per accompagnarla senza discriminazioni né convenevoli. Una madre terribile coperta da una lunga tunica che lascia intravedere solo i piedi, il teschio e le ossa delle mani che reggono il mondo, una bilancia e una falce.  

Blog Santa Muerte Patrona: https://santamuertepatrona.wordpress.com/

Podcast programma completo:

http://podcast.radiopopolare.it/esteri_22_02_2013.mp3

finis-glorie-mundis

Finis Gloriae Mundis


Santa Muerte Patrona dell’Umanità. Una presentazione scritta.

Revista devocionDal blog della casa editrice Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri una breve presentazione del culto e del libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità. Santa popolare o setta satanica? Madonna delle mafie e dei narcos messicani o protettrice dei più deboli e dei dimenticati? Un culto ancestrale di origine azteca oppure un feticcio commerciale 2.0? Tante sono state le accuse e tanti i falsi miti diffusi in questi anni che ancora oggi la Santa Muerte risulta un fenomeno sfumato e incompreso (link al suo blog).

Due, forse 5 o 10 milioni sono i devoti del culto che più preoccupa la Chiesa in America. La chiamano Niña Bianca o Bonita (Bimba Bianca o Carina), Patrona, Flaquita (Magrolina) o Hermosa (Bella), ma resta sempre Lei, la Morte scarnificata con il saio francescano indosso, la falce e il mondo tra le mani ed il fedele gufo ad accompagnarla. Lei ti protegge, ma prima o poi ti porta via. E’ democratica perché non fa distinzioni tra ricchi e poveri. E’ potente perché l’ha creata Dio, ma sta sopra ai santi e a tutti i comuni mortali.

Dal Messico agli USA, dalla Spagna all’Argentina, una Santa controversa e miracolosa sta conquistando le anime della gente dopo secoli di clandestinità e un decennio di invasioni mediatiche su TV, giornali e internet. Da santa border line a icona globale grazie al web: la Muerte messicana, inesorabile, assume ogni giorno nuove forme e arriva a penetrare le subculture giovanili e l’immaginario del narcotraffico, la cosiddetta narcocultura. Ma le sue origini e la sua storia hanno più a che vedere con le forme di sincretismo e di resistenza popolare all’imposizione religiosa e culturale dei conquistadores spagnoli che con le mistificazioni strumentali della stampa messicana ed estera.

SantaMuertePatrona_copertinamezzaE attenzione, non bisogna confondere la Santísima con la tipica Calavera, con i teschi e le figurine della morte del disegnatore Guadalupe Posada, né con il tradizionale Día de muertos (Giorno dei morti) cattolico che in Messico, grazie all’assimilazione controllata di elementi delle culture indigene e alle politiche di Stato, è diventato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e ineguagliabile attrazione turistica. Questa è la morte addomesticata.

Qui, invece, parliamo della Patrona dell’Umanità che non è un patrimonio di pochi, ma una devozione popolare dalle mille sfaccettature che non si lascia inquadrare e cooptare negli schemi classici. Parliamo della Signora di Tepito, il barrio (quartiere) slum e il mercato a cielo aperto più famoso dell’America Latina dove la dignità non si vende, però la vita e la morte vanno a braccetto, in un’eterna sfida tra comari.

Quando la morte si fa presente nella società, sconvolta da oltre 80mila morti in 6 anni per la guerra ai cartelli dei narcos, ecco che anche il suo culto ritorna. Forse importata dall’Europa durante la conquista spagnola, contaminata dalle tradizioni afro-cubane della santería e dall’anima postmoderna e caotica dei quartieri marginali di Città del Messico, la morte santificata è folclore, cultura, religione, storia e politica. E’ il Messico profondo sperduto nell’apocalittica globalizzazione. Lei è temuta e amata, venduta e osteggiata, è testarda e vendicativa, salvatrice e viziosa, ma resta sempre la Patrona dell’umanità che ci porterà via tutti. Ed in Messico è già Santa. Fabrizio Lorusso.


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