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Indice del libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità

Santa Indice

A grande richiesta (??) riporto l’Indice del libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità di Fabrizio Lorusso (ed. Stampa Alternativa, 2013)

Trovi il libro anche qui (IBS) e qui (Feltrinelli)

Prefazione

La Santa proibita di Valerio Evangelisti ……………………………. 113

Introduzione …………………………………………………. 117

Una Santa un po’ speciale ……………………………………………………… 112
Mille nomi nella terra dei nessuno…………………………………………… 112
Dove cominciò la schiavitù…………………………………………………….. 115
Mito e realtà, la Santa está presente ………………………………………….. 117
Diario messicano…………………………………………………………………… 123
Quella che non si scorda mai e il bis ……………………………………….. 123
Guerre di religione ……………………………………………………………….. 124
L’altare di Alfarería a Tepito …………………………………………………….. 128
Il rosario per la strada …………………………………………………………….. 135

Colori, altari, simboli, offerte ………………………………………………….. 140
Simbologia: il mondo stretto in una mano……………………………………. 140
I vestiti e i colori della Morte …………………………………………………… 148
Gli altari e le offerte dedicati alla Niña Blanca…………………………… 152

La Madonna dei narcos? ……………………………………………………….. 159
La Santa fotogenica e il “mozza orecchie”………………………………….. 159
Narcosanta?………………………………………………………………………… 162
Corridos e narcocultura………………………………………………………….. 165
Santa Muerte vs Jesús Malverde, San Giuda e la Guadalupe……………. 168
Un culto “sovversivo” ………………………………………………………….. 170

Le origini della Santísima Muerte………………………………………………. 174
Antefatto. La portentosa vita della morte ………………………………….. 174
La storia. Origini del culto per la Santísima Muerte ……………………… 177
Europa in America ………………………………………………………………… 179
Santa Inquisizione contro la Morte …………………………………………. 184 (continua…)

SantaMuertePatrona_copertinatutta

L’eterna fuga di San Pascualito Rey ………………………………………… 186
Africa in America …………………………………………………………………. 189

Da clandestina a Santa globale …………………………………………….. 194
Il giorno dei morti………………………………………………………………….. 194
Da Catemaco a Tepito ………………………………………………………….. 196
Santa crisi …………………………………………………………………………….. 197

San Bernardo a Tepatepec, Hidalgo…………………………………………….. 199
La Santa Muerte a La Noria e a Yanhuitlán………………………………… 100
El Niño de las Suertes, San La Muerte l’argentino e il Gauchito Gil …… 103
Donna Sebastiana…………………………………………………………………. 106

Lotte per il potere …………………………………………………………………. 110
L’autonominato arcivescovo della Santa Muerte ………………………….. 110
Santa Esperanza e Martín George ……………………………………………… 112
Il collasso della Iscat Mex–Usa ………………………………………………….. 114
Potere o morte ………………………………………………………………………. 117

Edicole ……………………………………………………………………………….. 120
La cattedrale…………………………………………………………………….. 124

Il Comandante Pantera……………………………………………………….. 125
Santa Prigione…………………………………………………………………….. 127

Santa Martha e le baby gang …………………………………………………. 128
Narcosatanici ………………………………………………………………………. 131
Ciudad Juárez………………………………………………………………………. 133

Tratti del culto per la Santísima Muerte ……………………………………… 135
Caratteristiche del culto………………………………………………………….. 135
Trasformazioni ……………………………………………………………………… 137
La Muerte e i diritti dell’uomo……………………………………………………. 139

Santa in rete e sulla pelle (tatuaggi Santa Muerte) ………………….. 141

Inserto fotografico ……………………………………………………… 145

Appendice …………………………………………………………………….. 161

La guardiana

Colloquio con Doña Enriqueta Romero Romero ……………………….. 162

Silenzio, parla Tepito

Colloquio con Alfonso Hernández………………………………………….. 171

Preghiamo insieme e diciamo “Santa Muerte del mio cuore”

Le preghiere indirizzate alla Santissima …………………………………. 177

Riferimenti bibliografici ……………………………………………. 182

FINE E… HASTA PRONTO !


Santa Muerte + Macerie di Haiti @Macao (Milano, 9 giugno)

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Vi invito alla presentazione di due libri. Uno è sul culto alla Santa Muerte, santa popolare messicana ormai globale, e l’altro è sul lavoro a 4 mani con la giornalista Romina Vinci, un reportage-diario scritto tra le macerie di Haiti dopo il terremoto del 2010 e dopo l’emergenza colera del 2011. I proventi del libro vanno all’associazione haitiana per la difesa dei diritti umani AUMOHD. @FabrizioLorusso

EVENTO-PRESENTAZIONE – L’AMERICA LATINA IN 2 LIBRI:

9 GIUGNO 2013 – ORE 19-20.45 – VIA MOLISE 68 MILANO

FABRIZIO LORUSSO (AUTORE) – COLLETTIVO MACAO MILANO – FILIPPO CASACCIA (CARMILLA & LE IENE) PRESENTANO:

SANTA MUERTE PATRONA DELL’UMANITA’ (di Fabrizio Lorusso) + LE MACERIE DI HAITI (di F.L. e Romina Vinci)

Evento su Facebook

Evento dal sito web Macao e più info sui libri

 

Prossimi appuntamenti con Santa Muerte Patrona dell’Umanità:

 (AGGIORNAMENTI QUI LINK)

Mercoledì 12 giugno – Ore 19 – Evento su Facebook LINK

Come e dove?                     Firenze, LibreriaCafè La Citè – Borgo San Frediano 20, (Fi)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità

Con chi?                                Con l’autore e Giulio Pedani dalla Citè

E sul Web?                           http://www.lacitelibreria.info/

 

 

Giovedì 27 giugno – Ore 20

Come e dove?                     Padova, Festival Sherwood – Park Nord Stadio Euganeo Viale Nereo Rocco – Padova

Che cosa?                             Santa Muerte. Patrona dell’Umanità

Con chi?                                Con l’autore e Marco Maschietto – Sherwood Web TV

E sul Web?                           http://webtv.sherwood.it/

 

Sabato 29 giugno – Ore 17

Come e dove?                     Seregno (MB), Libreria “Un mondo di libri” Corso del Popolo 54/56 (Interno della Corte del Borghesan)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Antonio Zappa

E sul Web?                           http://www.monlibri.com/

 

Domenica 30 giugno – Ore 17.30 / 19.30

Come e dove?                     Novate Milanese (MI), Casa del Popolo – Circolo Steve Biko Rif. Comunista – Via Garibaldi, 11

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Nino Demeo dal Circolo S. B. Rif. Com.

E sul Web?                           http://rifondazionenovate.it/

 

Domenica 30 giugno – Ore 20

Come e dove?                     Seregno, Arci-Circolo culturale Malasangre – Via Milano, 8 – Seregno (MB)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Concerto della rock band “Santa Muerte”

Con chi?                                 Con l’autore e il gruppo rock “Santa Muerte”

E sul Web?                           http://www.facebook.com/casamalasangre

 

Prossime presentazioni de Le Macerie di Haiti:

Sabato 29 giugno – Ore 17

Come e dove?                     Seregno (MB), Libreria “Un mondo di libri” Corso del Popolo 54/56 (Interno della Corte del Borghesan)

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                                Con l’autore e Antonio Zappa

E sul Web?                           http://www.monlibri.com/

 

Domenica 30 giugno – Ore 17.30 / 19.30

Come e dove?                     Novate Milanese (MI), Casa del Popolo – Circolo Steve Biko Rif. Comunista – Via Garibaldi, 11

Che cosa?                             Santa Muerte Patrona dell’Umanità + Le macerie di Haiti

Con chi?                                Con l’autore e Nino Demeo dal Circolo S. B. Rif. Com.

E sul Web?                           http://rifondazionenovate.it/

lemaceriedihaiti Puntodincontro

 

Blog Santa Muerte: S.M. Patrona dell’Umanità

Su Haiti: LamericaLatina.Net

Santa Macao

 


Santa Muerte Patrona (capitolo introduttivo)

Presento qui il capitolo introduttivo del libro Santa Muerte Patrona dell’Umanità (link).

Oggi sei tra le braccia della vita,  

ma domani sarai nelle mie.  

Quindi vivi la tua vita. Ti aspetto.  

Distinti saluti, La Morte

(cartello anonimo).

Ecco il suo Blog Link.

Alcuni anni fa ho conosciuto la Morte, la santa scarnificata che oggi dispensa fede e speranza a milioni di devoti in America. Ogni giorno, da Nord a Sud, la falce dell’instancabile Santa Muerte s’innalza lucente dall’altopiano centrale di Città del Messico, mietendo a fasci migliaia di anime. Lo fa con giustizia e ispirazione profondamente democratiche. Ricchi e poveri, donne e uomini, giovani e vegliardi finiscono per accompagnarla senza discriminazioni né convenevoli. Una madre terribile coperta da una lunga tunica che lascia intravedere solo i piedi, il teschio e le ossa delle mani che reggono il mondo, una bilancia e una falce. Vivo in Messico da oltre undici anni. È un paese enorme, curioso, meraviglioso. La sua gente, tra le tante qualità, ne ha una che da sempre mi ha affascinato. La vita sembra proiettarsi su un telone ondulato, uno sfondo in movimento che sussulta e cambia continuamente direzione e intensità.

La misera ma dignitosa esistenza della maggioranza è un’ombra che viene distorta dall’abbaglio sottile e penetrante dei raggi multiformi della speranza. Si nutre della tendenza alla superstizione e non necessariamente della religione ufficiale, che sfuma piuttosto in una fede generica e personalizzata nel dominio dell’inspiegabile.

C’è una propensione diffusa verso il pensiero magico, la fantasia, la creatività, l’immaginazione, il sogno che si riflette nelle credenze popolari e nella mentalità delle persone. La meraviglia, i miraggi, le attese infinite, la speranza e l’incertezza della vita messicana non passano di certo inosservate agli occhi dello straniero, nemmeno dopo anni di lenta e gradevole assuefazione alla cultura locale. Le vicende di stregoni, sciamani, santoni, guaritori, miracolati, maghi e santi popolari, siano essi intesi come figure tradizionali o come invenzioni modaiole, sono una parte dell’immaginario collettivo cui non ci si può sottrarre. La portentosa vita della Santísima Muerte dentro le case, nelle anime e per le strade del Messico rappresenta ancora oggi un mistero.

Questa Santa messicana, protettrice dell’umanità intera, patrona dei dimenticati, è stata descritta più da miti, leggende e articoli sensazionalisti che da documenti e testimonianze: è la grande incompresa nella storia recente dei culti popolari. Quindi il mio viaggio insieme a lei è stato lungo e accidentato, ma ne è valsa la pena.

La Madonna dei narcos; un gozzoviglio di stregonerie e magia nera; una superstizione adatta ai reietti e ai disperati del popolino; una devozione satanica e pericolosa; un’adorazione buona solo per i delinquenti e i pervertiti, per i santoni del vudù e della santería cubana emigrati in terra azteca: questo è solo un campione casuale di quanto per anni hanno detto e scritto sulla Santa Muerte i diffidenti e i timorati, la Chiesa e la stampa. Tali e tante sono le denigrazioni verbali e le menzogne culturali alimentate dalla smania scandalistica dei media e da un certo perbenismo conservatore, ancora presente in ampi strati della società messicana. Innumerevoli sono le etichette marchiate a fuoco sulla pelle del culto popolare messicano che più è cresciuto dalla metà degli anni Novanta a oggi.

È innegabile che, a quelle latitudini, il Vaticano abbia perso progressivamente il suo monopolio tradizionale sul controllo delle anime e degli affari religiosi. I censimenti più recenti mostrano un allarmante calo dei “cattolici dichiarati”, non necessariamente praticanti, in un paese che veniva dato per totalmente acquisito dalla Chiesa di Roma. I momenti importanti della relazione tra la vita e sua sorella, la morte, sono stati gestiti per secoli dalle istituzioni religiose, impiantate con la forza dagli spagnoli durante la Conquista e dallo Stato messicano a partire dalla fine dell’Ottocento. La Chiesa e lo Stato hanno sempre il potere di ufficializzare i rituali di passaggio all’aldilà, però oggi sono numerose e inarrestabili le sette, le fedi alternative, le devozioni e i culti popolari che stanno minando il loro controllo assoluto.

La religione ufficiale ha sempre combattuto le espressioni culturali dissidenti. Lo fece prima nel Vecchio Continente, all’epoca dell’Inquisizione, e poi durante la sanguinosa conquista delle Indie: la spada dei conquistadores Cortés e Pizarro era in stretta alleanza con la croce. Per questo oggi la falce della Muerte ritorna a essere temuta e viene condannata come idolatra e pagana. Antonio Gramsci sosteneva che esistono numerose e diverse visioni del mondo, potenzialmente una per ognuno di noi. In questo senso ogni uomo può essere filosofo con il proprio modo di interpretare la realtà, dunque anche la vita e la morte. I luoghi di questa filosofia sono il linguaggio, il senso comune, o buonsenso, e la religione popolare.

L’avventura della Santa Muerte è l’esplorazione di quest’ultimo luogo, uno spazio di libertà della fede e del pensiero, un mondo di nuove pratiche ed emancipazioni nel Messico dalle profonde contraddizioni.

Le preghiere dei fedeli contengono suppliche rivolte a Dio, alla Vergine o a uno dei tanti santi, ufficiali e non, che sono a disposizione dei credenti in quell’immenso paese. In genere non si tratta di richieste particolarmente esose: lavoro, amore, denari, felicità o qualcosa che vi si avvicini. Oppure si chiede di poter tornare a casa sani e salvi, soprattutto se si vive nelle zone marginali del centro o sulle colline periferiche in cui proliferano case di mattoni e lamiere prive di ogni servizio e del tutto simili alle favelas brasiliane. Scomparire è facile negli slums e non solo. L’impunità è praticamente garantita per i malfattori d’ogni sorta. Il sequestro express è la nuova modalità di rapina in voga. Rapida, spesso indolore, sempre efficace: si rapisce la vittima per qualche ora, poco prima della mezzanotte, per obbligarla a prelevare almeno due volte il massimo consentito dallo sportello ATM: un prelievo alle undici e un altro un paio d’ore dopo. E dopo adiós, se tutto va bene. Altrimenti si continua per qualche giorno fino ad esaurimento del conto in banca. Non sono pochi i casi in cui i sequestri sono coperti ma anche organizzati da bande deviate di poliziotti che poi, magari, devono investigare su loro stessi quando arrivano le denunce. Va da sé che i risultati e gli arresti scarseggino.

Santa Reloj 137

La Santa Muerte, almeno lei, ci proteggerà, forse. Dunque è meglio sperare, accendere un cero del colore preferito e poi stare sempre allerta, en las vivas. Il motto ufficiale del Comune di Città del Messico, riprodotto su cartelli, giornali e mezzi pubblici, fino a pochi anni fa recitava solennemente “México, La ciudad de la esperanza”, la città della speranza. Ora è stato aggiornato in “México, ciudad en movimiento”, città in movimento, per ispirare una parvenza di modernità e ufficializzare un ideale di dinamismo e sviluppo. La gran ciudad è il teatro in cui si muovono la vita e la morte, l’anima e il corpo di milioni di messicani. Ci sono anche tanti forestieri innamorati del suo caos perenne.

La Muerte santificata non discrimina e muove le marionette nel teatro. Il progresso cittadino è materia e rumore, viene scandito dai martelli pneumatici delle decine di cantieri aperti per migliorare la viabilità cittadina e rendere umano un traffico giornaliero di oltre sei milioni di veicoli.

D’altro canto il progresso sociale e il riconoscimento dei diritti delle minoranze non hanno pari in America. Sembra una contraddizione, ma è parte della realtà disuguale e frammentata di questo paese. Pericolo e diritti, smog e servizi, poveri e ricchi.

Negli ultimi anni le misure adottate dal governo cittadino hanno recepito e, in alcuni casi, anticipato le rapide evoluzioni sperimentate dal Messico globalizzato e hanno prodotto la commercializzazione libera della pillola del giorno dopo, la legalizzazione dell’aborto, delle coppie di fatto e dei matrimoni tra coppie omosessuali con relativo diritto all’adozione. Sono diritti garantiti dalla legge, almeno nella capitale messicana, anche l’accesso universale alla sanità pubblica e gratuita, così come il sussidio di disoccupazione e le borse di studio per studenti meritevoli delle medie e superiori. Infine la Ley de Voluntad Anticipada (Legge della Volontà Anticipata), sebbene non preveda esplicitamente l’eutanasia, garantisce ai malati terminali la possibilità di scelta sulla continuazione dell’accanimento terapeutico e dei trattamenti per la riduzione del dolore. Quando la morte, la povertà e l’incertezza riemergono nella società, la Santa Muerte appare, consola e protegge le sorti dell’umanità. Da CarmillaOnLine

Santa Muerte Patrona dell’Umanità di Fabrizio Lorusso, Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri, 2013, pp. 192, 15 € / 12,75 € (link).

Link:
Stampa Alternativa
Blog Santa Muerte Patrona
Pagina Info
La Santa Su Carmilla qui e qui

 


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